
Home Assistant 2026.10: Automazioni Più Intelligenti, Nuova Mappa Vettoriale e Tante Novità!
08/10/2026Mettetevi comodi, perché questa volta c’è davvero tanto da raccontare.
Home Assistant 2026.11 è, parole del team stesso, la release più grande mai pubblicata.
Il mese scorso, con la 2026.10, avevamo visto i Trigger ID diventare finalmente semplici e la nuova mappa vettoriale. Con la 2026.11 il passo è molto più lungo: HACS entra ufficialmente in Home Assistant con il nome di Marketplace, le automazioni imparano a escludere dispositivi e stanze dai target, i nomi delle entità vengono ripensati da zero e arrivano telecamere Matter, audio bidirezionale, LoRaWAN, backup su dischi locali.
Scopriamo insieme tutte le novità.
Benvenuto Marketplace: HACS diventa parte di Home Assistant
Per anni HACS (Home Assistant Community Store) è stato il punto di riferimento per installare integrazioni personalizzate, card per le dashboard e temi creati dalla community. Il problema? Andava installato a parte, e per molti utenti alle prime armi era un ostacolo.
Da oggi quell’ostacolo non c’è più: HACS diventa il Marketplace, integrato direttamente in Home Assistant e disponibile su tutti i tipi di installazione, compreso Home Assistant Container. Lo trovi in Impostazioni > Marketplace, senza nulla da configurare. E tutto quello che contiene è e resterà gratuito.
Installare è diventato più veloce
Con HACS il procedimento era: scarica, riavvia Home Assistant, vai in Dispositivi e servizi e cerca di nuovo l’integrazione. Nel Marketplace premi Installa e finisci direttamente nella procedura di configurazione, senza riavviare. Gli aggiornamenti invece richiedono ancora un riavvio, ma una notifica di riparazione ti avvisa e può riavviare Home Assistant al posto tuo.

Altre comodità:
Non serve un account GitHub per installare o aggiornare i progetti.
Ogni progetto mostra download, stelle su GitHub e la versione minima di Home Assistant richiesta, così sai cosa stai installando.
Gli aggiornamenti compaiono in Impostazioni > Aggiornamenti, accanto a quelli di Home Assistant.
Puoi raggruppare gli elenchi per stato, tipo o fonte e disinstallare più progetti in un colpo.
Ricerca, filtri e ordinamento finiscono nell’URL: puoi condividere il link a una vista specifica.
Gli aggiornamenti saltati non restano più in cima alla lista e non gonfiano il contatore.
Un avviso da leggere davvero
Al primo accesso il Marketplace mostra un avviso: tutto ciò che contiene è creato dalla community e non è testato, verificato né supportato dal progetto Home Assistant. Un’integrazione di terze parti gira dentro il tuo sistema e può collegarsi a internet o rallentarlo. Puoi navigare liberamente, ma per installare devi spuntare “Ho compreso i rischi e accetto”. Un promemoria utile, soprattutto per chi installa tutto quello che trova.

Repository personalizzati
Un progetto non è nel catalogo? Con Aggiungi da link inserisci l’URL del repository e lo trovi insieme agli altri. In questo caso serve un collegamento a GitHub, che avviene tramite device sign-in: approvi l’accesso su GitHub senza inserire la password in Home Assistant, e il collegamento legge solo informazioni pubbliche.
Se usi già HACS: non devi fare nulla
Al primo avvio dopo l’aggiornamento Home Assistant migra tutto automaticamente: quello che hai installato resta installato e continua a ricevere aggiornamenti, i repository personalizzati e le entità di aggiornamento vengono trasferiti e i vecchi link a HACS aprono il Marketplace.
Attenzione però: l’installer di HACS si ferma alla 2026.11 e il vecchio HACS non riceverà più nuove versioni. D’ora in poi il Marketplace arriva con ogni aggiornamento di Home Assistant.
Escludere elementi da un target: le automazioni diventano più furbe
I target sono uno dei modi migliori per scrivere automazioni che restano aggiornate da sole: punti a un’area, un piano o un’etichetta e Home Assistant trova le entità, anche quelle aggiunte in futuro. Mancava solo una cosa: non potevi lasciarne fuori una.
“Accendi tutte le luci del piano terra, tranne quella della cucina”? Fino a ieri dovevi elencare le luci una per una, perdendo tutto il vantaggio del target. Da oggi puoi escludere entità, dispositivi, aree, piani ed etichette.
Come funziona:
- In un trigger, una condizione o un’azione, accanto a Aggiungi target trovi Escludi target.
- In alternativa apri i dettagli del target, togli la spunta agli elementi da escludere e premi Applica.
La parte migliore? Le esclusioni sono dinamiche quanto i target: se escludi la cucina e il mese prossimo aggiungi una nuova luce in cucina, verrà esclusa anche quella, senza toccare l’automazione. Funziona in automazioni e script, e chi lavora in YAML può usare un blocco exclude con le stesse chiavi del target.

Altri miglioramenti all’editor delle automazioni
Sostituisci un passaggio: cambi un trigger o un’azione con un altro, mantenendo le impostazioni compatibili.
“Non è” nel trigger di stato: l’automazione scatta quando lo stato passa a qualsiasi valore diverso da quello scelto, senza YAML.
Usati di recente: la finestra per aggiungere elementi parte da quelli usati più spesso.
Persone nel selettore: ora trovi le Persone sotto Altro, accanto a Ora e Sole. Perfetto per le automazioni “quando torno a casa”.
Modifica ID torna disponibile nel menu del trigger.
Annulla dopo Taglia: se tagli un elemento per errore, lo recuperi dalla notifica.
Dashboard: sezioni automatiche, copia-incolla e nuove card
Sezioni che si riempiono da sole
Finora una sezione della dashboard era un elenco di card costruito a mano: aggiungevi una lampada in soggiorno e dovevi ricordarti di aggiungere anche la sua card. Le nuove sezioni automatiche scelgono da sole le card e si aggiornano quando aggiungi o rimuovi dispositivi.
Quando crei una sezione puoi scegliere tra manuale, automatica o la sezione appena copiata, con un’anteprima dal vivo. Le novità sono due:
- Sezione Dispositivo: mostra le entità di un dispositivo, raggruppate per categoria, con nome, area e livello della batteria nell’intestazione.
- Sezione Entità: mostra tutte le entità dei tipi che scegli (ad esempio tutte le luci o tutte le batterie) nelle aree, piani o etichette che indichi.
Puoi anche partire dal dispositivo: dalla sua pagina scegli Aggiungi a… > Aggiungi a una dashboard. E se vuoi il controllo totale, Converti in sezione manuale trasforma la sezione in normali card modificabili.
Copia e incolla delle sezioni
In modalità modifica puoi copiare, tagliare e incollare le sezioni, anche tra viste e dashboard diverse. Addio trascinamenti infiniti!

Nuove card e badge
Card Data, con la data nel formato che preferisci.
Badge Avviso, con sfondo colorato e lampeggiante.
Card Sensore con colore personalizzabile per icona e grafico.
Per la temperatura target puoi scegliere tra pulsanti e cursore.
La card Avviso ha finalmente un editor visuale, senza YAML.
I riquadri delle luci guadagnano una barra per la tonalità e un cursore opzionale per la saturazione.


Nomi delle entità: li scrivi una volta, al contesto pensa Home Assistant
Una delle novità più importanti, in lavorazione da oltre quattro anni. L’idea è semplice: dai a un’entità il suo nome, ad esempio “Temperatura”, e Home Assistant aggiunge il contesto dove serve. Sapendo che appartiene al dispositivo “Termostato” nella stanza “Camera da letto”, la mostrerà come “Termostato Temperatura”, e una card potrà aggiungere anche l’area.
Il vantaggio: rinomini il dispositivo e tutte le sue entità si adeguano. Basta strategie di denominazione complicate!
Cosa sapere:
Rinominare un’entità rinomina solo l’entità. Per cambiare il nome del dispositivo, rinomina il dispositivo.
Se un’entità rappresenta la funzione principale del dispositivo, attiva Entità principale del dispositivo: userà nome e area del dispositivo.
I dispositivi composti, come le ciabatte smart, diventano dispositivi figli, uno per presa, ciascuno con nome e area propri (si parte dagli interruttori multi-canale Tuya).
I nomi che hai impostato vengono mantenuti, e se un nome visualizzato cambia, il vecchio resta come alias per gli assistenti vocali.
Nei template l’attributo
friendly_nameandrà verso la deprecazione: meglio iniziare a usareentity_name(),device_name()earea_name().Gli entity ID non cambiano: automazioni, script e dashboard continuano a funzionare.
Attenzione: è una modifica non retrocompatibile. Dopo l’aggiornamento alcuni nomi sulle dashboard appariranno diversi: card e badge senza nome personalizzato mostreranno nome del dispositivo + nome dell’entità. Per accorciarli puoi rinominare dispositivo o entità, attivare l’entità principale o impostare un nome direttamente nella card.
Moduli più intelligenti ed energia più semplice
Moduli che chiedono solo il necessario: i campi possono comparire solo quando un altro campo ha un certo valore. Lo vedi già nelle integrazioni degli agenti AI, dove le opzioni avanzate restano nascoste finché non servono, e funziona anche nei blueprint.
Da potenza a energia in un passo : la dashboard Energia lavora in kWh, ma molti dispositivi misurano solo la potenza in watt. Prima dovevi creare a mano un sensore integrale; ora, quando aggiungi un dispositivo, un impianto fotovoltaico o il consumo di casa con un sensore di potenza, Home Assistant si offre di ricavare il sensore di energia al posto tuo. Lo stesso vale per gas e acqua a partire dalla portata.
🕵️ “Ma perché è successo?” Nuovi strumenti per capire la tua casa
Una luce si è accesa da sola? Un’automazione ha fatto qualcosa di inatteso? Questa release porta un vero kit da investigatore:
Filtro “Attivato da” nel pannello Attività: mostra solo le azioni di una persona, delle automazioni o di un’integrazione (come HomeKit o Google Assistant).
Tracce collegate: quando un’automazione richiama uno script, nella traccia trovi il link diretto a quella specifica esecuzione.
Log dal vivo per integrazione: con il debug attivo compare il pulsante Mostra log, con solo le righe di quell’integrazione, ricerca e download. E la pagina dei log ha ora un filtro per integrazione.
Rimuovi letture errate: puoi cancellare solo un intervallo di tempo dalle statistiche, con anteprima, invece di perdere l’intero storico per un picco anomalo.
Zoom sui grafici trascinando con il mouse, con una barra che sincronizza tutti i grafici della cronologia.
Cronologia azioni in Impostazioni > Strumenti: ogni azione eseguita con target, causa, utente e dati, copiabili in YAML.
Telecamere Matter e audio bidirezionale
Con Matter 1.5 le telecamere entrano nello standard e Home Assistant le supporta: video dal vivo e snapshot, con streaming WebRTC diretto tra browser e telecamera e stato della modalità privacy. Serve un server Matter abbastanza recente.
E le telecamere ora parlano : la funzione sperimentale Two-way audio, da attivare in Impostazioni > Sistema > Labs, aggiunge un pulsante per parlare attraverso telecamere e videocitofoni. Al momento funziona con le telecamere Matter e con Reolink (che deve usare il protocollo RTSP), e richiede l’accesso a Home Assistant in HTTPS, perché i browser concedono il microfono solo su connessioni sicure.
Backup e media su dischi locali
Oltre allo storage di rete, ora puoi aggiungere un disco interno o USB: in Impostazioni > Sistema > Archiviazione scegli Aggiungi archiviazione > Disco locale e usalo per backup, media o file condivisi. Il disco deve essere già formattato, e Home Assistant lo riconosce anche se cambia nome dopo un riavvio.
In più: il ripristino non crea più una copia temporanea dell’intero backup (meno spazio e meno tempo), la barra di avanzamento segue il caricamento, e il nuovo sensore dimensione dell’ultimo backup automatico ti avvisa se i backup crescono o si riducono all’improvviso.
LoRaWAN e Zigbee Green Power: la casa si allarga
LoRaWAN è un protocollo radio a lungo raggio e bassissimo consumo, perfetto per sensori a batteria in giardino, nel capanno o in un campo, dove il Wi-Fi non arriva. Home Assistant ora si collega a ChirpStack o a The Things Network e propone l’integrazione giusta (ad esempio SenseCAP) quando rileva un dispositivo supportato. La nuova pagina in Impostazioni > Connettività mostra connessioni, dispositivi, segnale e batteria, con una mappa della rete che evidenzia anche i dispositivi che nessun gateway riceve.


Zigbee Green Power arriva invece in ZHA: parliamo di dispositivi senza batteria, come gli interruttori che si alimentano con la pressione del tasto (i più noti sono i Friends of Hue) o sensori alimentati dalla luce ambiente. Finora Home Assistant li ignorava; ora sono supportati, con un’interfaccia adatta al loro funzionamento.
Considerazioni finali
La 2026.11 è un aggiornamento storico. Il Marketplace abbassa la soglia d’ingresso per chi non ha mai provato le integrazioni della community, le esclusioni nei target risolvono un problema che tutti abbiamo incontrato, e la nuova logica dei nomi mette ordine nelle case più grandi. A tutto questo si aggiungono Matter, LoRaWAN e i nuovi strumenti per capire cosa succede in casa.
Proprio per la portata delle novità, il consiglio è uno: fai un backup completo prima di aggiornare e prepara qualche minuto per sistemare i nomi sulle dashboard. Per tutto il resto, questo aggiornamento è assolutamente consigliato!
Consigli per l'acquisto
Se vuoi sfruttare al meglio le novità di Home Assistant 2026.11, questi dispositivi sono particolarmente consigliati:
Home Assistant Green – soluzione pronta all'uso per iniziare subito.
Home Assistant Voice – perfetto per testare il nuovo motore vocale cloud.
Fonte: https://www.home-assistant.io/blog/2026/11/04/release-202611/
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